Interviste alla “Tenda antinucleare delle cittadine/i “

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Settimana di incontri lanciati dal gazebo anti “tassonomico” di Roma
Organizzato contro l’eventualità che la UE consideri il nucleare, insieme a gas e CCS, tecnologia classificata come «sostenibile» su cui investire
davanti al MITE in via Cristoforo Colombo
da Disarmisti esigenti, WILPF Italia, Missione Mediterraneo, Associazione Laudato Si’
Con la collaborazione di Radio Nuova resistenza

ore 17:00 del 1 dicembre 2021 – I rapporti tra nucleare civile e nucleare militare

 Appello radiofonico ai giovani ecopacifisti rivolto da Moni Ovadia, e dalla relazione di Ennio Cabiddu sulla COP26 a Glasgow, l’incontro, con relatore Luigi Mosca, coadiuvato da Alfonso Navarra, dalle ore 18 alle ore 19, approfondisce i legami indissolubili tra nucleare civile e nucleare militare. Antonia Sani relaziona sul TPAN. Elio Pagani sullo studio relativo alla legalità delle armi nucleari in Italia.

Ore 17:00 del 2 dicembre 2021 – L’impatto ambientale delle attività nucleari e militari
intervista radiofonica con Alex Zanotelli Ovadia, l’incontro, dalle ore 18 alle ore 19,

l’incontro approfondisce con varie realtà territoriali come basi, strutture e servitù militari danneggiano salute e ed ambiente.
Potranno essere rivolte domande ai relatori i territori.


ore 17:00 del 3 dicembre 2021 – il bilancio della COP 26

intervista radiofonica ad esponneti internazionali della WILPF, l’incontro, dalle ore 18 alle ore 19, delinea il bilancio della COP26 di Glasgow.
Potranno essere rivolte domande ai relatori i territori.


ore 17:00 del 4 dicembre 2021 – la tassonomia UE nel suo aspetto climatico
Intervista radiofonica ad europarlamentari e deputati italiani, l’incontro, dalle ore 18 alle ore 19, approfondisce il tema della finanza sostenibile con Antonio De Lellis di ATTAC.
Potranno essere rivolte domande ai relatori i territori.

ore 17:00 del 5 dicembre 2021 – PNNR e bilancio: è transizione ecologica?
Intervista radiofonica con Massimo Scalia e Vittorio Bardi, l’incontro, dalle ore 18 alle ore 19, approfondisce il tema delle politiche pubbliche e propone uno studio per un PNIEC alternativo.

ore 17:00 del 6 dicembre 2021 – 100 per cento rinnovabili anche nella tassonomia
Colloquio radiofonico con Giuseppe Farinella Scalia, l’incontro, dalle ore 18 alle ore 19, approfondisce il tema delle politiche pubbliche per lo sviluppo di un modello energetico intrinsecamente pacifico.

ore 17:00 del 7 dicembre 2021 – per il clima e fuori dal fossile (e dal nucleare che è anche esso fossile)

colloquio radiofonico Giuseppe Mario Agostinelli, l’incontro, dalle ore 18 alle ore 19, approfondisce la valutazione del contesto politico in cui si inserisce l’azione di movimento per la conversione ecologica della società, nel rispetto dei referendum.
Potranno essere rivolte domande ai relatori i territori.

Presentazione Libro: Memoria e Futuro

Memoria e futuro, Mimesis Edizioni

Dalla Memoria a un nuovo futuro possibile

Presentazione libro Memoria e futuro, Mimesis Edizioni

Laura Tussi e Fabrizio Cracolici

È un lavoro di notevole interesse, quello curato da Alfonso Navarra, Laura Tussi e Fabrizio Cracolici, dal titolo Memoria e futuro, Mimesis Edizioni 2021, recentissima pubblicazione che raccoglie contributi di autori quali Vittorio Agnoletto, Moni Ovadia, Alex Zanotelli e altri. In occasione dell’entrata in vigore del Trattato per la proibizione delle armi nucleari, un libro, ispirato alla scienza della complessità, per la cultura della pace nel XXI secolo, a opera dei membri di ICAN, la campagna per il disarmo nucleare, Premio Nobel per la Pace nel 2017. Memoria e futuro è un’ opera collettiva dei Disarmisti esigenti nati dall’appello Esigete!

Un disarmo nucleare totale di Stéphane Hessel per la Campagna Internazionale di messa al bando delle Armi Nucleari.

Autori:Alfonso Navarra, Laura Tussi, Fabrizio Cracolici

Protagonisti: Maurizio Acerbo, Vittorio Agnoletto, Adelmo Cervi, Giorgio Cremaschi, Paolo Ferrero, Milly Moratti. Musica: Marco Chiavistrelli, Renato Franchi

UNA STORIA UNA CANZONE DI E CON MARCO CHIAVISTRELLI martedì 16 novembre ore 17- AUTOSTRADE PER IL CARCERE

Cantiamo e parliamo con CARMELO MUSUMECI

– di come esistano strutture mentali e antropologiche, tematiche identificative chiare e dirette che invadono la “palstica: mente del bambino, che conducono inesorabilmente alla violenza alla devianza e alla delinquenza, e come questo avvenga nei settori emarginati, oppressi, predisposti della società, dominati dalla miseria, dal degrado, dalla povertà strutturale, dal fallimento scolastico impietoso e dall’assenza di culture e opzioni “altre”, dall’abbandono dello stato e della società.

Autostrade per il carcere appunto, dove il marchio, l’imprinting negativo è assoluto, permeante, “addosso”, simbiotico, totaliazzante. I casi sociologici dei neri americani e degli immigrati in europa dimostrano senza ragione di dubbio l’origine sociale culturale “appresa” della delinquenza, il suo venire dopo l’essere scaraventati dalla società all’inferno..

2/11 attività della COP26 – Report di Ennio Cabiddu da Glasgow

Report delle attività delle commissioni, prima impressioni sui lavori e gli atteggiamenti dei capi di stato di fronte ai problemi che vengono proposti, difficoltà incontrate organizzazione e limitazioni dovute alle procedure Covid.

Si è già parlato e si da per certa una una nuova COP27 che si terrà il prossimo anno in Egitto facendo trapelare la delusione ed il fallimento di questa conferenza internazionale.

Ascoltate attentamente, questa breve ma interessante relazione di Ennio Cabiddu

Lo Staff di Nuova Resistenza

4 novembre ore 18:00 -Giornata internazionale su pace e Clima

Evento promosso da Disarmisti esigenti e WILPF Italia con la collaborazione di Nuova Resistenza.
Un incontro online in collegamento con gli attivisti per la pace e per l’ecologia impegnati a Glasgow nella COP26.


Sono previste introduzioni e interventi programmat, i saluti di Alex Zanotelli e Moni Ovadia.
Si può partecipare anche collegandosi attraverso google meey al seguente link:
meet.google.com/gfs-hpet-dgb
Nella discussione focalizziamo il rapporto dell’azione climatica con la pace. Per questo diciamo no alla lobby nucleare intrinsecamente connessa con finalità belliche.
I nostri obiettivi principali come movimenti di base ecopacifisti da portare alla Cop26 sono:
– l’inserimento dell’impatto delle attività militari e del disarmo negli accordi di Parigi del 2015;
– lo sbarramento al rientro in gioco della lobby nucleare, nella consapevolezza che quando parliamo di opposizione al nucleare teniamo ben presente il rapporto inscindibile tra la sua forma civile e quella militare.
A Glasgow dobbiamo continuare il lavoro per costruire un coordinamento antinucleare europeo e organizzarlo ad esempio sul terreno di una ICE (iniziativa dei cittadini europei) che impegni la Commissione UE a raccomandare agli Stati membri di aderire al TPAN – trattato di proibizione delle armi nucleari.
Oltre alla minaccia costituita dalla crisi climatica dobbiamo essere consapevoli della minaccia rappresentata dall’emergenza nucleare.
La strada della pace non può essere dimenticata se si vogliono coniugare giustizia ambientale e giustizia sociale, e per questa via, consapevoli della nostra “terrestrità” (della nostra appartenenza alla Terra), salvarci tutti.
Info: [email protected]; [email protected];

Introduzione alla COP26 insieme ad Alfonso Navarra

Per introdurre l’evento del 4 novembre,

Una breve Intervista con uno dei promotori ed organizzatori del movimento antinucleare che intende proporre la questione del nucleare ed altri temi fondamentali alla conferenza sul clima in corso a Glasgow

Evento promosso da Disarmisti esigenti e WILPF Italia con la collaborazione di Nuova Resistenza.
Un incontro online in collegamento con gli attivisti per la pace e per l’ecologia impegnati a Glasgow nella COP26.
Sono previste introduzioni e interventi programmati, i saluti di Alex Zanotelli e Moni Ovadia.
Si può partecipare anche collegandosi attraverso google meey al seguente link:
meet.google.com/gfs-hpet-dgb
Nella discussione focalizziamo il rapporto dell’azione climatica con la pace. Per questo diciamo no alla lobby nucleare intrinsecamente connessa con finalità belliche.
I nostri obiettivi principali come movimenti di base ecopacifisti da portare alla Cop26 sono:
– l’inserimento dell’impatto delle attività militari e del disarmo negli accordi di Parigi del 2015;
– lo sbarramento al rientro in gioco della lobby nucleare, nella consapevolezza che quando parliamo di opposizione al nucleare teniamo ben presente il rapporto inscindibile tra la sua forma civile e quella militare.
A Glasgow dobbiamo continuare il lavoro per costruire un coordinamento antinucleare europeo e organizzarlo ad esempio sul terreno di una ICE (iniziativa dei cittadini europei) che impegni la Commissione UE a raccomandare agli Stati membri di aderire al TPAN – trattato di proibizione delle armi nucleari.
Oltre alla minaccia costituita dalla crisi climatica dobbiamo essere consapevoli della minaccia rappresentata dall’emergenza nucleare.
La strada della pace non può essere dimenticata se si vogliono coniugare giustizia ambientale e giustizia sociale, e per questa via, consapevoli della nostra “terrestrità” (della nostra appartenenza alla Terra), salvarci tutti.
Info: [email protected]; [email protected]; Mostra meno

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