Presentazione Libro: Memoria e Futuro

Memoria e futuro, Mimesis Edizioni

Dalla Memoria a un nuovo futuro possibile

Presentazione libro Memoria e futuro, Mimesis Edizioni

Laura Tussi e Fabrizio Cracolici

È un lavoro di notevole interesse, quello curato da Alfonso Navarra, Laura Tussi e Fabrizio Cracolici, dal titolo Memoria e futuro, Mimesis Edizioni 2021, recentissima pubblicazione che raccoglie contributi di autori quali Vittorio Agnoletto, Moni Ovadia, Alex Zanotelli e altri. In occasione dell’entrata in vigore del Trattato per la proibizione delle armi nucleari, un libro, ispirato alla scienza della complessità, per la cultura della pace nel XXI secolo, a opera dei membri di ICAN, la campagna per il disarmo nucleare, Premio Nobel per la Pace nel 2017. Memoria e futuro è un’ opera collettiva dei Disarmisti esigenti nati dall’appello Esigete!

Un disarmo nucleare totale di Stéphane Hessel per la Campagna Internazionale di messa al bando delle Armi Nucleari.

Autori:Alfonso Navarra, Laura Tussi, Fabrizio Cracolici

Protagonisti: Maurizio Acerbo, Vittorio Agnoletto, Adelmo Cervi, Giorgio Cremaschi, Paolo Ferrero, Milly Moratti. Musica: Marco Chiavistrelli, Renato Franchi

UNA STORIA UNA CANZONE DI E CON MARCO CHIAVISTRELLI martedì 16 novembre ore 17- AUTOSTRADE PER IL CARCERE

Cantiamo e parliamo con CARMELO MUSUMECI

– di come esistano strutture mentali e antropologiche, tematiche identificative chiare e dirette che invadono la “palstica: mente del bambino, che conducono inesorabilmente alla violenza alla devianza e alla delinquenza, e come questo avvenga nei settori emarginati, oppressi, predisposti della società, dominati dalla miseria, dal degrado, dalla povertà strutturale, dal fallimento scolastico impietoso e dall’assenza di culture e opzioni “altre”, dall’abbandono dello stato e della società.

Autostrade per il carcere appunto, dove il marchio, l’imprinting negativo è assoluto, permeante, “addosso”, simbiotico, totaliazzante. I casi sociologici dei neri americani e degli immigrati in europa dimostrano senza ragione di dubbio l’origine sociale culturale “appresa” della delinquenza, il suo venire dopo l’essere scaraventati dalla società all’inferno..

2/11 attività della COP26 – Report di Ennio Cabiddu da Glasgow

Report delle attività delle commissioni, prima impressioni sui lavori e gli atteggiamenti dei capi di stato di fronte ai problemi che vengono proposti, difficoltà incontrate organizzazione e limitazioni dovute alle procedure Covid.

Si è già parlato e si da per certa una una nuova COP27 che si terrà il prossimo anno in Egitto facendo trapelare la delusione ed il fallimento di questa conferenza internazionale.

Ascoltate attentamente, questa breve ma interessante relazione di Ennio Cabiddu

Lo Staff di Nuova Resistenza

4 novembre ore 18:00 -Giornata internazionale su pace e Clima

Evento promosso da Disarmisti esigenti e WILPF Italia con la collaborazione di Nuova Resistenza.
Un incontro online in collegamento con gli attivisti per la pace e per l’ecologia impegnati a Glasgow nella COP26.


Sono previste introduzioni e interventi programmat, i saluti di Alex Zanotelli e Moni Ovadia.
Si può partecipare anche collegandosi attraverso google meey al seguente link:
meet.google.com/gfs-hpet-dgb
Nella discussione focalizziamo il rapporto dell’azione climatica con la pace. Per questo diciamo no alla lobby nucleare intrinsecamente connessa con finalità belliche.
I nostri obiettivi principali come movimenti di base ecopacifisti da portare alla Cop26 sono:
– l’inserimento dell’impatto delle attività militari e del disarmo negli accordi di Parigi del 2015;
– lo sbarramento al rientro in gioco della lobby nucleare, nella consapevolezza che quando parliamo di opposizione al nucleare teniamo ben presente il rapporto inscindibile tra la sua forma civile e quella militare.
A Glasgow dobbiamo continuare il lavoro per costruire un coordinamento antinucleare europeo e organizzarlo ad esempio sul terreno di una ICE (iniziativa dei cittadini europei) che impegni la Commissione UE a raccomandare agli Stati membri di aderire al TPAN – trattato di proibizione delle armi nucleari.
Oltre alla minaccia costituita dalla crisi climatica dobbiamo essere consapevoli della minaccia rappresentata dall’emergenza nucleare.
La strada della pace non può essere dimenticata se si vogliono coniugare giustizia ambientale e giustizia sociale, e per questa via, consapevoli della nostra “terrestrità” (della nostra appartenenza alla Terra), salvarci tutti.
Info: [email protected]; [email protected];

PODCAST – UNA STORIA UNA CANZONE, DI E CON MARCO CHIAVISTRELLI- IL GENOCIDIO DEGLI INDIANI D’AMERICA (MARTEDI’ 2/11 ore 17:00 )

Un orrore nella storia occidentale, guerre saccheggi, stupri di massa, deportazioni selvagge, stermini, segregazioni nelle riserve, miseria infernale, in presenza di malattie nuove rese ancor più letali dalla devastazione militare fisica economica sessuale culturale a cui i popoli indiani furono sottoposti. Fino all’etnocidio della distruzione culturale e all’orrore delle Scuole residenziali per bianchizzare i bambini indiani sottratti alle riserve che sta emergendo in questi giorni con la scoperta di migliaia di piccoli morti e di decine di fosse comuni. Storie e canzoni dalla parte degli Indiani.

23/09 ore 16:00 – Dibattito: realizziamo un piano senza fossili e nucleare

Realizziamo un piano senza fossili e nucleare

Evento di Fridays For Future MilanoPubblico · Chiunque su Facebook o fuori Facebook
L’incontro si svolge in supporto al Global Strike del 24 settembre. Analizzeremo come l’attuale Piano Nazionale Integrato Energia e Clima continua a renderci dipendenti dalle fonti fossili: diversi relatori spiegheranno quali elementi del piano governativo ne impediscono una attuazione entro i termini previsti dagli accordi e dal piano stesso, ribadiranno l’importanza di tagliare le emissioni derivanti dalle attività militari (il nucleare ne rappresenta la massima espressione), che pesano per il 20% sulle emissioni globali di CO2, proveranno a portare esempi di riconversione di industrie attive nella produzione di armi, e lanceranno un progetto atto a scrivere, nei mesi successivi, un diverso piano energia e clima, coerente con l’obiettivo di una decarbonizzazione efficace ed equa .
Tale proposta rivolgerà i nuovi investimenti unicamente sulle energie rinnovabili, dimostrando che con una adeguata pianificazione e prevedendo le giuste modalità per dare attuazione ai piani, le rinnovabili sono soluzione adeguata a rispettare i target di riduzione delle emissioni di CO2 previste dagli accordi internazionali, avendo cura di introdurre nel PNIEC soluzioni che garantiscano al contempo la stabilità della rete elettrica in questa trasformazione e la riconversione degli impianti, a tutela e sviluppo dell’occupazione.
Il progetto per scrivere un PNIEC alternativo a quello del governo sarà sostenuto da una raccolta fondi pubblica, con l’intenzione di sostenere le spese di chi svolgerà lavoro di ricerca ed analisi sui dati, con la partecipazione ai lavori aperta anche agli attivisti che vorranno contribuire le loro idee e proposte d’indirizzo.Partecipano:- Alfonso Navarra (Disarmisti Esigenti)
– Guido Viale/Mario Agostinelli (Laudato Si)
– Marco Tombola (Weapons Watch)
– Patrizia Sterpetti (Wilpf Italia)
– Ennio Cabiddu (Sardegna Pulita – Riconversione RWM)
– Leonardo Setti (Centro per le comunità solari)
– Vittorio Bardi (Sì rinnovabili no nucleare)
– Luigi Mosca (Armes nucleaires stop)
– Daniele Barbi (Comitato antinucleare di Treviri)
– Laura Tussi e Fabrizio Cracolici (Memoria e futuro)
– Giuseppe Farinella (Il sole di Parigi)
– Keivan Motavalli (lancio del progetto per la scrittura di un pniec alternativo)