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A 10 anni dalla scomparsa: per non dimenticare Giovanni Pesce

Prima Parte

Seconda Pate

A 10 anni dalla scomparsa: per non dimenticare Giovanni Pesce 

Presentazione del Libro/Dvd GIOVANNI PESCE PER NON DIMENTICARE.

Con gli autori Fabrizio Cracolici e Laura Tussi

in redazione :

KenSharo, Marco Zinno, Andrea Moriz, Mario Martelli

 

Zimbabwe oggi , storia , politica elezioni 2018

by Marco
Zimbabwe - Harare

Zimbabwe – Harare

su

con il supporto di Jussa Kundera (Lega Internazionale dei Lavoratori) in Zimbabwe

Report da Harare

I para-militari e la polizia comunale si sono schierati ad Harare oggi per espellere migliaia di venditori del centro di Harare.
La maggior parte di questi venditori ha perso i loro posti di lavoro e stanno combattendo per la mera sopravvivenza attraverso la vendita. Questo mentre i saccheggiatori ricevono posti di prestigio.
Il nostro governo punisce la gente per il suo fallimento di creare occupazione.
Dov’è la nostra rabbia?
Oggi sono venuti per i venditori, ieri per gli studenti, e domani potreste essere voi.
Organizziamoci e combattiamo in difesa del nostro sostentamento. La classe operaia deve dare una via d’uscita per la crisi!
Una sola frase per tutti gli oppressi.
LAVORO DECENTI E PAGa PER TUTTI
Espropriare il TNC senza compensazione e collocarli sotto IL controllo dei lavoratori.
Occupiamo le strade
Sciopero generale

Report:   Workers International League (Zimbabwe)

, la crisi in Zimbabwe continua da molti anni, il fatto è che l’arresto delle industrie da parte della borghesia nera in nome dell’autorizzazione indigena, è la causa della situazione attuale che la gente dello Zimbabwe si trova ad affrontare oggi.

Non ci può essere una soluzione veloce al problema dello Zimbabwe, a meno che la produzione non venga messa al primo posto.

Oggi si stima che fino al 95 % della popolazione è disoccupata in Zimbabwe, la maggioranza si muove in settori informali.
Coloro che ancor lavorano sono in sofferenza senza salario e non lo possono avere dalle banche perché c’è crisi crisi di liquidità .
I partiti di opposizione stanno procedendo insieme per formare una coalizione politica che possa tener testa a Mugabe nelle prossime elezioni.
Mugabe ha 93 anni ed ha ignorato il consiglio di sua moglie Grace di nominarla suo successore
Sì come Lega Internazionale dei Lavoratori crediamo che sia necessario conquistare le persone a tutti i livelli in tutte le fabbriche, miniere , luoghi di lavoro rimanenti per istituire un comitato di coordinamento di tutti i lavoratori in lotta , i disoccupati, i giovani militanti, i contadini poveri, i venditori, i funzionari pubblici, gli studenti, lavoratori comunali per affrontare insieme la situazione.
Vogliamo posti di lavoro per tutti e un salario vivo. Parità di lavoro per pari paga di pari valore.

Viva l’unità della classe operaia dello Zimbabwe..

Medici Senza Frontiere – perchè non abbiamo firmato il codice di condotta

by Marco

Domenica ore 19:00 Medici senza frontiere , sul trasbordo e il codice di condotta del viminale

Al microfono di Vito D’Ettorre le ragioni di Medici senza Frontiere che dicono: in nessun paese in cui lavoriamo accettiamo la presenza di armi al nostro fianco. E sul nodo dei trasbordi spiegano: rischiano di pregiudicare tutto il senso dei nostri interventi di salvataggio.

 

 

in diretta : presidio di fronte alla RAI di Firenze, per i prigionieri palestinesi per l’informazione

ore 10;30-12:00   27/05/2017 : in diretta dal Presidio a sostegno dei prigionieri politici palestinesi

in podcast le interviste raccolte al presidio di fronte alla RAI di firenze, nella traccia audio si intervallano pezzi della registrazione della trasmissione effettuata da Nablus  per i prigionieri al 22mo giorno di sciopero con le interviste al presidio e la musica palestinese. Ci scusiamo per la qualità della registrazione  e per la regia…

 

 

10 maggio 2017: 24mo giorno di sciopero della fame dei prigionieri politici palestinesi

People march with giant Palestinian flags during a rally supporting the Palestinian UN bid for observer state status, in the West Bank city of Hebron, Thursday Nov. 29, 2012. The Palestinians are certain to win U.N. recognition as a state on Thursday but success could exact a high price: delaying an independent state of Palestine because of Israel's vehement opposition. (AP Photo/Nasser Shiyoukhi)

10 maggio 2017 In italiano la situazione dei prigionieri politici palestinesi in sciopero della fame da 24 giorni
News da Nablus Tanweer center
Enlightend Voice For Free Palestine
Edited by Dr Abraham
Editor in chief Dr. Haq
Editorial Board : Wael Faqih, Mahmuod
(Andrea Moriz, Marco Zinno from Italy)

link diretto allo stream per scaricare la trasmissione o ascoltarla:
stream

10 maggio 2017 ore 21:30. Sui Prigionieri politici palestinesi

Questa serata di ‘Diritti e Rovesci’ a sostegno dello sciopero della fame dei prigionieri politici palestinesi,  le ultime notizie dalla Palestina, la convenzione di Malta sullo sciopero della fame. La situazione di Gaza.

a cura della redazione: Andrea Moriz e Marco Zinno .

8 maggio 2017: 22mo giorno di sciopero della fame dei prigionieri politici palestinesi

People march with giant Palestinian flags during a rally supporting the Palestinian UN bid for observer state status, in the West Bank city of Hebron, Thursday Nov. 29, 2012. The Palestinians are certain to win U.N. recognition as a state on Thursday but success could exact a high price: delaying an independent state of Palestine because of Israel's vehement opposition. (AP Photo/Nasser Shiyoukhi)

08 maggio 2017 In italiano la situazione dei prigionieri politici palestinesi in sciopero della fame da 22 giorni
News da Nablus Tanweer center
Enlightend Voice For Free Palestine
Edited by Dr Abraham
Editor in chief Dr. Haq
Editorial Board : Wael Faqih, Mahmuod
(Andrea moriz, Marco Zinno from Italy)

link diretto allo stream per scaricare la trasmissione o ascoltarla:
stream

07 maggio 2017: 21mo giorno di sciopero della fame dei prigionieri palestinesi

People march with giant Palestinian flags during a rally supporting the Palestinian UN bid for observer state status, in the West Bank city of Hebron, Thursday Nov. 29, 2012. The Palestinians are certain to win U.N. recognition as a state on Thursday but success could exact a high price: delaying an independent state of Palestine because of Israel's vehement opposition. (AP Photo/Nasser Shiyoukhi)

07 maggio 2017 In italiano la situazione dei prigionieri politici palestinesi in sciopero della fame da 21 giorni
News da Nablus Tanweer center
Enlightend Voice For Free Palestine
Edited by Dr Abraham
Editor in chief Dr. Haq
Editorial Board : Wael Faqih, Mahmuod
(Andrea moriz, Marco Zinno from Italy)

link diretto allo stream per scaricare la trasmissione o ascoltarla:
stream

Lettera da sotto il fuoco, Dr HAq (Nablus):
L’Israeli Prison Service (IPS) sta disponendo l’intervento di medici provenienti da altri paesi per il nutrimento forzato dei prigionieri partecipanti allo sciopero della fame in corso, al suo ventunesimo giorno consecutivo.
L’Associazione Medica israeliana, infatti, ha finora rifiutato di partecipare a qualsiasi provvedimento di alimentazione forzata, atto che viene considerato una tortura, immorale e illegale sotto ogni aspetto di legge.
Le disposizioni dell’Associazione Medica Mondiale sugli scioperi della fame, inclusa la dichiarazione di Malta del 1991 (e successive revisioni del 1992 e 2006), “vietano l’applicazione di pressioni per porre fine allo sciopero della fame e il trattamento medico forzato”. (1) Viene citata anche la dichiarazione di Tokyo dove si “vieta la partecipazione dei medici alla tortura, all’alimentazione forzata e il trattamento medico forzato degli scioperanti della fame”.
L’alimentazione o il trattamento medico forzato dei prigionieri Palestinesi in sciopero della fame è una violazione del diritto internazionale e dell’International Humanitarian Law, come confermato dal Comitato internazionale della Croce Rossa (ICRC), da una dichiarazione congiunta del 2015 pubblicata dalle Nazioni Unite e dalla Terza Convenzionie di Ginevra Art. 3, che riguarda il trattamento dei prigionieri di guerra.
Perfino l’Associazione Medica israeliana ha finora rifiutato di praticare qualsiasi forma di alimentazione forzata, perché equivalente a tortura, illegale e contraria a qualsiasi etica.
Come persone umanizzate, la nostra missione è chiamare ogni associazione medica, le associazioni per i diritti umani, le ONG e ogni essere umano in qualsiasi parte del nostro mondo, a resistere e opporsi con forza all’apartheid israeliano nella sua flagrante violazione del diritto umanitario internazionale, che può provocare la morte dei prigionieri Palestinesi in sciopero della fame. Allo stesso tempo dobbiamo fare del nostro meglio per scuotere il segretario generale delle Nazioni Unite in modo che si svegli dal suo sonno profondo e faccia il suo lavoro. Dobbiamo anche esercitare tutta la pressione possibile per poter spingere grandi poteri a intervenire per proteggere i prigionieri Palestinesi e obbligare l’occupazione israeliana di apartheid a conformarsi alla legge internazionale umanitaria.
Ricordiamo in ogni momento che i prigionieri Palestinesi in sciopero della fame hanno bisogno che noi facciamo del nostro meglio per proteggerli.
============
1- World Medical Association (WMA), Dichiarazione di Malta sugli scioperi della fame (in seguito la dichiarazione di Malta), novembre 1991, disponibile all’indirizzo https://www.wma.net/…/wma-declaration-of-malta-on-hunger-s…/

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