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10 maggio 2017: 24mo giorno di sciopero della fame dei prigionieri politici palestinesi

People march with giant Palestinian flags during a rally supporting the Palestinian UN bid for observer state status, in the West Bank city of Hebron, Thursday Nov. 29, 2012. The Palestinians are certain to win U.N. recognition as a state on Thursday but success could exact a high price: delaying an independent state of Palestine because of Israel's vehement opposition. (AP Photo/Nasser Shiyoukhi)

10 maggio 2017 In italiano la situazione dei prigionieri politici palestinesi in sciopero della fame da 24 giorni
News da Nablus Tanweer center
Enlightend Voice For Free Palestine
Edited by Dr Abraham
Editor in chief Dr. Haq
Editorial Board : Wael Faqih, Mahmuod
(Andrea Moriz, Marco Zinno from Italy)

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10 maggio 2017 ore 21:30. Sui Prigionieri politici palestinesi

Questa serata di ‘Diritti e Rovesci’ a sostegno dello sciopero della fame dei prigionieri politici palestinesi,  le ultime notizie dalla Palestina, la convenzione di Malta sullo sciopero della fame. La situazione di Gaza.

a cura della redazione: Andrea Moriz e Marco Zinno .

8 maggio 2017: 22mo giorno di sciopero della fame dei prigionieri politici palestinesi

People march with giant Palestinian flags during a rally supporting the Palestinian UN bid for observer state status, in the West Bank city of Hebron, Thursday Nov. 29, 2012. The Palestinians are certain to win U.N. recognition as a state on Thursday but success could exact a high price: delaying an independent state of Palestine because of Israel's vehement opposition. (AP Photo/Nasser Shiyoukhi)

08 maggio 2017 In italiano la situazione dei prigionieri politici palestinesi in sciopero della fame da 22 giorni
News da Nablus Tanweer center
Enlightend Voice For Free Palestine
Edited by Dr Abraham
Editor in chief Dr. Haq
Editorial Board : Wael Faqih, Mahmuod
(Andrea moriz, Marco Zinno from Italy)

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07 maggio 2017: 21mo giorno di sciopero della fame dei prigionieri palestinesi

People march with giant Palestinian flags during a rally supporting the Palestinian UN bid for observer state status, in the West Bank city of Hebron, Thursday Nov. 29, 2012. The Palestinians are certain to win U.N. recognition as a state on Thursday but success could exact a high price: delaying an independent state of Palestine because of Israel's vehement opposition. (AP Photo/Nasser Shiyoukhi)

07 maggio 2017 In italiano la situazione dei prigionieri politici palestinesi in sciopero della fame da 21 giorni
News da Nablus Tanweer center
Enlightend Voice For Free Palestine
Edited by Dr Abraham
Editor in chief Dr. Haq
Editorial Board : Wael Faqih, Mahmuod
(Andrea moriz, Marco Zinno from Italy)

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Lettera da sotto il fuoco, Dr HAq (Nablus):
L’Israeli Prison Service (IPS) sta disponendo l’intervento di medici provenienti da altri paesi per il nutrimento forzato dei prigionieri partecipanti allo sciopero della fame in corso, al suo ventunesimo giorno consecutivo.
L’Associazione Medica israeliana, infatti, ha finora rifiutato di partecipare a qualsiasi provvedimento di alimentazione forzata, atto che viene considerato una tortura, immorale e illegale sotto ogni aspetto di legge.
Le disposizioni dell’Associazione Medica Mondiale sugli scioperi della fame, inclusa la dichiarazione di Malta del 1991 (e successive revisioni del 1992 e 2006), “vietano l’applicazione di pressioni per porre fine allo sciopero della fame e il trattamento medico forzato”. (1) Viene citata anche la dichiarazione di Tokyo dove si “vieta la partecipazione dei medici alla tortura, all’alimentazione forzata e il trattamento medico forzato degli scioperanti della fame”.
L’alimentazione o il trattamento medico forzato dei prigionieri Palestinesi in sciopero della fame è una violazione del diritto internazionale e dell’International Humanitarian Law, come confermato dal Comitato internazionale della Croce Rossa (ICRC), da una dichiarazione congiunta del 2015 pubblicata dalle Nazioni Unite e dalla Terza Convenzionie di Ginevra Art. 3, che riguarda il trattamento dei prigionieri di guerra.
Perfino l’Associazione Medica israeliana ha finora rifiutato di praticare qualsiasi forma di alimentazione forzata, perché equivalente a tortura, illegale e contraria a qualsiasi etica.
Come persone umanizzate, la nostra missione è chiamare ogni associazione medica, le associazioni per i diritti umani, le ONG e ogni essere umano in qualsiasi parte del nostro mondo, a resistere e opporsi con forza all’apartheid israeliano nella sua flagrante violazione del diritto umanitario internazionale, che può provocare la morte dei prigionieri Palestinesi in sciopero della fame. Allo stesso tempo dobbiamo fare del nostro meglio per scuotere il segretario generale delle Nazioni Unite in modo che si svegli dal suo sonno profondo e faccia il suo lavoro. Dobbiamo anche esercitare tutta la pressione possibile per poter spingere grandi poteri a intervenire per proteggere i prigionieri Palestinesi e obbligare l’occupazione israeliana di apartheid a conformarsi alla legge internazionale umanitaria.
Ricordiamo in ogni momento che i prigionieri Palestinesi in sciopero della fame hanno bisogno che noi facciamo del nostro meglio per proteggerli.
============
1- World Medical Association (WMA), Dichiarazione di Malta sugli scioperi della fame (in seguito la dichiarazione di Malta), novembre 1991, disponibile all’indirizzo https://www.wma.net/…/wma-declaration-of-malta-on-hunger-s…/

06 maggio 2017: 20mo giorno di sciopero della fame dei prigionieri palestinesi

People march with giant Palestinian flags during a rally supporting the Palestinian UN bid for observer state status, in the West Bank city of Hebron, Thursday Nov. 29, 2012. The Palestinians are certain to win U.N. recognition as a state on Thursday but success could exact a high price: delaying an independent state of Palestine because of Israel's vehement opposition. (AP Photo/Nasser Shiyoukhi)

06 maggio 2017 In italiano la situazione dei prigionieri politici palestinesi in sciopero della fame da 20 giorni
News da Nablus Tanweer center
Enlightend Voice For Free Palestine
Edited by Dr Abraham
Editor in chief Dr. Haq
Editorial Board : Wael Faqih, Mahmuod
(Andrea moriz, Marco Zinno from Italy)

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Enlightenment Voice for Free Palestine

Ogni giorno  alle 15:00  “Enlightenment Voice for Free Palestine” aggiornamenti dal Tanweer Forum a  Nablus sulla situazione dei prigionieri politici  dei diritti umani e delle proteste in tutta la Palestina.

redazione da Nablus : Dr Yousef Haq, Wael S.a. Faqeeh, Mahmuod Musleh

con la collaborazione dall’Italia di  Marina Losi , Andrea Moriz, Marco Zinno.

 

Every day at 4.00 PM Palestine Time  “Enlightenment Voice for Free Palestine” report the news from occupied Palestine, prisoners in Hunger Strikes , human rights .

Edited from Nablus:  Dr Yousef Haq, Wael S.a. Faqeeh, Mahmuod Musleh.

With support from Italy of   Marina Losi , Andrea Moriz, Marco Zinno.

 

 

23 aprile 2017 ore 21:30 – a sostegno dei prigionieri politici palestinesi

A sostegno della lotta iniziata il 17 aprile dai prigionieri politici palestinesi,

Radio Nuova Resistenza  trasmissione del 12 aprile 2017

Letter from under Fire
By Dr. Haq (25/04/2017)

Lunedì 17 aprile, nella ricorrenza della “Giornata dei prigionieri” celebrata in Palestina ogni anno, oltre 1.500 prigionieri politici palestinesi hanno lanciato uno sciopero della fame collettivo. Lo sciopero, che è stato proclamato con lo slogan “Libertà e dignità”, mette in evidenza una serie di richieste chiave dei prigionieri Palestinesi, tra cui visite familiari, assistenza medica appropriata, cessazione delle condizioni ingiuriose e illegali, fine dell’utilizzo dell’isolamento e della detenzione amministrativa, dell’imprigionamento senza addebito o processo.
Decenni di esperienza hanno mostrato come l’occupazione israeliana dell’apartheid, AIO, miri a sconfiggere la resistenza Palestinese fiaccando lo spirito degli internati Palestinesi, infliggendo loro sofferenze corporali, separandoli dalle loro famiglie e comunità, utilizzando misure umilianti per costringerli alla sottomissione. Nonostante questo trattamento, noi non ci arrenderemo.
Il Ministro della Difesa AIO ha minacciato gli internati Palestinesi di riunirli in campi collettivi nel deserto del Negev, costruendo un ospedale militare da campo per imporre loro quell’alimentazione coercitiva che non solo è vietata a livello internazionale, ma che perfino l’Unione dei Medici dell’AIO ha rifiutato di praticare. In realtà, il ministro AIO della pubblica sicurezza Gilad Erdan ha dichiarato di aver ordinato l’istituzione di un ospedale militare per fare in modo che i prigionieri in sciopero non venissero trasferiti agli ospedali civili, i quali finora hanno rifiutato di imporre l’alimentazione forzata ai prigionieri Palestinesi in sciopero della fame.
Le autorità carcerarie AIO stanno praticando una campagna di repressione contro i prigionieri Palestinesi impegnati nello sciopero collettivo dello fame. Hanno trasferito da una prigione all’altra e posto in isolamento molti attivisti in sciopero della fame, tra i quali il leader di Fatah, Marwan Barghouthi, Ksrim Younis, il Palestinese detenuto più a lungo, i leader del PFLP Kamil Abu Haneesh e Nadir Sadaqah e il leader della Jehad Muhannad Ibrahim.
Il movimento dei prigionieri Palestinesi ha segnalato la necessità di concentrarsi sulla sofferenza delle donne detenute nelle prigioni, in particolar modo perché molte di loro sono minori e ferite, rilevando la presenza di 53 (prisoners dispensers: dispensers NON CAPISCO, LO TAGLIEREI) internati nelle prigioni di Sharon e Damon, fra i quali decine di feriti e ammalati: i casi più gravi, quello del prigioniero Isra Jabbais, ustionato su tutto il corpo e di Abla, (la donna nuda?) ferita alla testa.
Nel frattempo, nonostante le dichiarazioni dei funzionari israeliani, secondo i quali i prigionieri in sciopero della fame potranno ricevere visite legali – che erano state negate a partire da lunedì – la Società dei Prigionieri Palestinesi e la Commissione per gli Affari dei Prigionieri hanno continuato a riportare notizie di divieti per visite legali ai prigionieri in sciopero della fame. Mentre gli avvocati hanno potuto visitare tre detenuti nella prigione di Ofer, è stato negato l’accesso degli avvocati per visite analoghe nelle carceri di Ashkelon, Nafha e Eshel.
Un gran numero di organizzazioni umanitarie internazionali ha rilasciato dichiarazioni a sostegno e solidarietà con i prigionieri Palestinesi in sciopero della fame e con i Movimenti dei Prigionieri Palestinesi , tra le quali: La Federazione Mondiale dei Sindacati | Eirigi | Internationalt Forum (Danimarca) | Associazione Ex-Robben Island dei Veterani dei Prigionieri Politici (EPPA) | Jewish Voice for Peace | Fondazione Ahmad Kathrada |Federazione delle donne Greche | Campagna Unificata per la liberazione di Georges Ibrahim Abdallah.

Purtroppo, sebbene l’occupazione israeliana dell’apartheid, AIO, vada avanti con i suoi crimini da oltre 70 anni, l’organizzazione delle Nazioni Unite e le grandi potenze non hanno fatto altro che dire parole e parole, senza alcuna azione reale, così che AIO sta continuando a fare quello che vuole, da criminale.
Noi come persone umanizzate dobbiamo fare del nostro meglio in ogni parte del nostro mondo per sostenere con forza le richieste avanzate dai Palestinesi in sciopero della fame, attraverso ogni tipo di azione democratica.
Infine, il movimento dei prigionieri Palestinesi incoraggia la solidarietà con la Palestina, le organizzazioni sindacali, delle donne, le organizzazioni politiche, sociali e le altre organizzazioni e partiti, a pubblicare dichiarazioni a sostegno di chi è in sciopero della fame e dello sciopero dei prigionieri Palestinesi per la dignità e libertà.
Inviate per favore dichiarazioni collettive o da parte di organizzazioni a samidoun@samidoun.net oppure contattateci su Facebook

 

 

 

 

 

12 Aprile 2017 : Prima puntata di Diritti & Rovesci

by Marco

Questa puntata dedicata all’approfondimento del tema  : La violenza sulle donne

Ringraziamo per la partecipazione
le associazioni:
“Diritto in Rosa” l’Avv. Biagi
“Pronto Donna” la Dott.ssa Torri
e chi ha partecipato con la sua esperienza di vita

Edited By : Andrea Moritz, Marco Zinno

 

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